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lunedì 1 agosto 2011

Cessione auto aziendale – Come applicare l'iva

La normativa sulla detraibilità dell'iva sulle auto aziendali ha subito nel corso degli anni diverse modifiche.Da ultimo la legge 244/2007 ha modificato la lettera c del comma 1 dell'art.19-bis-1 per adeguarlo alle disposizioni contenute nella sentenza della Corte Europea del 18/06/2007 n.2007/441/CE. Con tale decisione il Consiglio europeo ha autorizzato l'Italia a limitare la detraibilità iva sui veicoli stradali (questa è la nuova definizione per tali beni) e le relative spese nella misura del 40% quando gli stessi non siano utilizzati esclusivamente ai fini dell'attività d'impresa.A seguito di tale decisione il legislatore italiano ha provveduto ad adeguare le disposizioni contenute nell'art.19.bis.1 del D.P.R.633/72 il nuovo comma 1 del citato articolo 19.bis dispone quanto segue :“l’imposta relativa all’acquisto o all’importazione di veicoli stradali a motore...è ammessa in detrazione nella misura del 40% se tali veicoli non sono utilizzati esclusivamente nell’esercizio dell’impresa, dell’arte o della professione. La disposizione non si applica, in ogni caso, quando i predetti veicoli formano oggetto dell’attività propria dell’impresa .Per effetto del nuovo testo dell’articolo 19-bis1, comma 1, lett. c), del d.P.R. n. 633 del 1972, devono intendersi superate le previsioni contenute nell’articolo 30, commi da 4 a 6, della legge n. 388 del 2000,
che consentivano l’applicazione del regime speciale del margine anche alle cessioni dei veicoli usati in relazione al cui acquisto il cedente avesse ricevuto una fattura recante l’esposizione dell’IVA addebitata per rivalsa, calcolata su una base imponibile ridotta al 10% (o 15% in virtù della legge n. 266 del 2005) ai sensi dei commi 4 e 5 del richiamato articolo 30 della legge n. 388 del 2000,e l’applicazione del regime del margine previsto dal successivo comma 6 poteva ritenersi conforme alle disposizioni comunitarie proprio in considerazione del fatto che la percentuale di imposta ammessa in detrazione era di ammontare molto ridotto.Come si evince da quanto fin qui detto il quadro relativo alla detrazione iva per le auto è il seguente:
10% per gli autoveicoli acquistati nel periodo 01.01.2001 fino al 31.12.2005
15% per gli autoveicoli acquistati dal 01.01.2006 e fino al 13.09.2006
40% per gli autoveicoli acquistati dal 26.06.2007 ad oggi
All'interno di dette fasce si colloca il periodo transitorio dal 14.09.2006 al 26.06.2007(ossia quello che inizia dopo la sentenza della Corte di Giustizia, e termina il giorno antecedente alla citata pubblicazione in G.U.U.E) Nel suddetto periodo la detrazione era operata in misura pari all’effettivo utilizzo aziendale :
50% per i beni utilizzati promiscuamente
100% per i beni utulizzati esclusivamente per l'attività
Appare pertanto chiaro che nella cessione di un auto aziendale occorre prendere in considerazione alcuni elementi al fine di applicare il c.d. principio di simmetria previsto da lco. 5 dell’art. 30 che dispone ,in caso di successiva cessione del mezzo, la riduzione della base imponibile su cui applicare l'iva in relazione all'imposta effettivemente detratta all’atto dell’acquisto.
Pertanto per una corretta applicazione della norma in caso di cessione del veicolo occorre considerare:
a) La data di acquisto dello stesso
b) La detrazione iva operata
Nella valutazione della ipostesi di cui alla lettara (b) occorre altresì tener conto se il contribuente si è avvalso dell'istanza di rimborso per la minore detrazione operata per i periodi dal 01.01.2003 al 13.09.2006 prevista dalla legge 258/06.
Analizziamo pertanto alcuni casi di emissiome della fattura in caso di cessione del veicolo ricordando che il valore da assume (ai fini della fatturazione) resta il valore civilistico del bene e non quello fiscale (sottoposto a limitazione di deducibilità del costo ai fini delle imposte dirette) ad esempio se il costo di acqusto del mezzo era pari a euro trentamila (dedotto fiscalmente per euro 18.075.99) in caso di cessione bisognerà tener conto del reale prezzo di acquisto dedotto degli ammortamenti civili al fine di determinare la eventuale plusvalenza o minisvalenza.E nel caso di plusvalenza procedere alla relativa tassazione nei modi ordinari in unica soluzione o avvalendosi della rateizzazione per quei beni posseduti da almeno tre anni. Consideriamo pertanto alcuni casi di cessione e la relativa tassazione ai fini Iva.
Caso n.1) Cessione di auto acquistata senza aver operato alcune detrazione d'imposta
All'atto della rivendita dell'autovettura tale soggetto dovrà emettere fattura con indicazione di “operazione in esenzione, in base all'articolo 10, DPR 633/72.
Caso n.2) cessione di autovettura acquistata nuova, con detrazione parziale dell'Iva
Rappresenta il caso più frequente.Si tratta di aver dedotto l'iva parzialmente ( es. nella misura del 10% - 15% oppure 40% in relazione al periodo di acquisto) in tal caso in base al principio di semmetria di cui si e detto il relativo prezzo di vendita dovrà essere suddiviso nella parte imponibile e in quella non imponibile in relazione alla percentuale detratta. Se ad esempio all'atto di acquisto è stata detratta l'iva nella misura de 40% e il prezzo di vendita è stabilito in euro 8000 si dovrà procedere nel seguente modo:
determinare il costo della vendita al netto dell'iva, assoggettare ad iva il 40% di tale importo e indicare Fuori campo iva o escluso iva la relativa differenza.Per determinare il prezzo al netto dell'iva si applica la seguente formula (8000:(1+(0,2x0,4)) = (8000:1,08)= Prezzo al netto dell'iva 7.407,40 la parte imponibile sarà pari al 40% di detto importo e cioè (7.407,40 x 40%) imponibile euro 2.962.96 su cui calcolare l'iva al 20% la parte residua costituirà quella non soggetta a imposta (7.407,40 – 2.962,96) = Importo non imponibile euro 4.444,44.
La fattura risulterà essere la seguente:
Imponibile 2.962,96
iva 20% 592,60
F.C.I. 4.444,44
Totale 8.000,00
Caso n.3)Auto acquistata da un soggetto soggetto privato o contribuente minumo
In tal caso all'atto della cessione della suddetta auto la stessa non sarà assoggettata ad iva e recherà la dicitura operazione in regime del margine di cui al dl 41/95
Il regime del margine si renderà altresì applicabile in caso l'auto oggetto della cessione sia stata acquista da un contribuente minimo (recante indicazione operazione non soggetta legge 244/2007 )oppure da soggetto minimo in franchigia con deicitura (art.32 bis dpr 633/72)
Infine si ricorda che fino al 31.12.2000,vigeva l’indetraibilità totale dell’IVA assolta sull’acquisto/importazione di veicoli e che successiva cessione degli stessi configurano operazione esente ai sensi dell’art. 10, n. 27- quinquies, DPR 633/1972.
La circolare 8E del 13/03/2009 ha inoltre precisato che con l'abolizione del comma 5 dell'art.30 la cessione effettuata con determinazione della base imponibile ridotta ai concessionari auto sebbene emessa con criteri di simmetria dal cedente al concessionario, costituente il bene per quest'ultimo,bene prprio della sua attività,lo stesso all'atto della successiva rivendita dovrà apllicare l'iva sull'intero corrispettivo di vendita.